Campo di transito in Tunisia per i profughi della Libia
| Durata | Aprile 2011 - ? |
|---|---|
| Tipologia | Cooperazione d'emergenza |
| Beneficiari | Circa 2.000 profughi dalla Libia. |
| Partners | Croce Rossa Italiana |
| Finanziatori | Autofinanziamento |
| Stato | In esecuzione |
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Il contesto
Circa 2.500
persone continuano ad arrivare ogni giorno alla frontiera, ma solo 800-1.200
riescono ad imbarcarsi su un trasferimento aereo. E nel campo di transito di
Choucha allestito nell’area di confine sono adesso in 17.000 - originari di 25
paesi, ma in maggioranza bangladesi, le persone in attesa di un volo verso casa
o di altre soluzioni. UNHCR e OIM hanno reiterato il loro appello a mettere a
disposizione un numero maggiore di voli di lungo raggio verso i paesi asiatici e
dell’Africa sub-sahariana. Ne servono circa 70 in più.
Dalle due agenzie umanitarie è giunto anche un ringraziamento ai
donatori per i finanziamenti garantiti per noleggiare aerei, grazie ai
quali questo fine settimana sarà possibile potenziare il numero di
partenze. Molti i posti di blocco tra Tripoli e la frontiera di Ras
Adjir, dicono i nuovi arrivati in Tunisia. I duri scontri nell’ovest
della Libia starebbero limitando l’accesso agli ospedali, dicono le
informazioni a disposizione, e molti nuovi arrivati affermano di essere
stati troppo spaventati per avventurarsi fuori di casa per procurarsi
del cibo. I rifugiati somali ed eritrei arrivati di recente in Tunisia
riferiscono poi di amici e parenti che si trovano a Tripoli e hanno
paura di spostarsi verso il confine. Finora le persone fuggite dalla
violenza in Libia sono oltre 230.000, delle quali 118.000 in Tunisia,
107.000 in Egitto, oltre 4.300 in Algeria e più di 2.000 in Niger.
Il progetto
La popolazione nel Choucha Camp a Raj Ajdir, sul confine tra Tunisia e Libia, registra ora 15.753 presenze, di cui circa il 75% Bangladeshi. L’UNICEF stima che circa 40-50 nuove famiglie arrivano al campo ogni giorno e la proporzione di donne e bambini aumenta ogni giorno. Centinaia di somali ed eritrei sono bloccati nel Choucha Camp in quanto non possono fare rientro nei loro paesi per problemi di sicurezza nei loro Paesi di origine.
La Mezzaluna Rossa Tunisina sta allestendo un campo di transito con
capacità fino a 10.000 persone a sette chilometri dal confine, con il
supporto del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. A tal fine la
Croce Rossa Italiana ha firmato un accordo bilaterale con la Mezzaluna
Rossa Tunisina al fine di supportare l’attività della Società Nazionale
nell’area. All’interno di questo campo la Croce Rossa Italiana allestirà
una struttura campale per la preparazione e distribuzione di pasti per
circa 2.000 persone. Tutta l’operazione sarà svolta in stretto
raccordo con la Mezzaluna Rossa Tunisina e la Federazione Internazionale
di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che ha allestito nella stessa zona un
Campo Base per gli operatori tunisini ed internazionali.
Movimento e Comunità, sulla base di un accordo di cooperazione
sottoscritto con la Croce Rossa Italiana, svolgerà una attività di
supporto dal punto di vista logistico e di preparazione e distribuzione
dei pasti all’interno del campo profughi gestito dalla Federazione
Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e dalla Mezzaluna Rossa
Tunisina denominato “Transit Camp”.
Dove si trova il campo
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